Buon compleanno

42918598_1974835305944840_8630996472214585344_oTrovare la forza per mollare l’estremità di quel filo che in passato ti teneva legato ad una persona a volte non è una scelta: è una necessità.
Perché quando ti accorgi che a tenere stretto il filo sei rimasto solo tu, che dall’altra parte non c’è più la mano che quel filo lo usava per tirarti e tenerti stretto a sé, ti senti come quei bambini che puntano il dito verso il palloncino che è volato via, convinti che così possa tornare indietro, e che smettono solo quando si è allontanato così tanto da non riuscire più a vederlo.


Un adulto a volte è più ingenuo di un bambino: anche quando il palloncino non lo vede più, continua a sperare che il vento dei ricordi possa riportarlo da lui, senza capire che ormai quel palloncino guarda altrove, che davanti a sé ha un panorama nuovo.
L’ ingenuità data dalla forza e dalla maturità dei sentimenti, che sembra quasi un paradosso ma che esiste davvero, si può vincere solo imponendosi, con un atto che provoca quasi un dolore fisico, di tagliare quel filo e di impedirsi di provare a ricongiungersi le due parti.
E se tagliare, interrompere quel legame è semplice, la parte difficile è riuscire a non tornare indietro.


Auguri a tutti quei coloro che hanno trovato la forza di tagliare quel filo, di lasciarlo cadere per terra e con esso lasciar cadere ogni speranza.
Auguri a chi quella forza la sta cercando ancora: è difficile, forse non la troverete ma almeno provateci.
E auguri a tutti quei palloncini che adesso volano in alto, lontano, che si godono la loro libertà o che il vento ha portato nelle mani di qualche altro bambino… (Z.M.)

Auguri a te

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Trecentosessantacinque giorni

 

365 giorni che non ti vedo

365 notti in cui ti ho penso pensato

365 pensieri che ho di te tutti i giorni

Ne è passato di tempo da quel sabato notte…da quel sabato dove ti ho vista per l’ultima volta dal vivo. Sei stata veramente brava a eliminare qualsiasi traccia, contatto, amicizia…qualsiasi forma di qualsiasi cosa potesse far reincrociare le nostre strade…le nostre vite! Eppure mi chiedo spesso dove sei, cosa fai, come ti gira la vita. Mi chiedo spesso se qualche pensiero ogni tanto lo rivolgi a me; magari aprendo un cassetto e trovando una mia maglietta…o il casco con l’interfono ancora installato…o magari passando in qualche posto dove siamo stati assieme. A me capita spesso sai; capita che  un pensiero, un luogo, un’odore, un nome mi riconducano a te…e la testa parte e io con lei. Non riesco a dimenticarti, a lasciarti andare via …eppure di nuove conoscenze ne ho fatte, ma nessuna potrà mai rubare il tuo posto….nessuna sarà mai come te. Vorrei non averti mai incontrata, conosciuta, amata se solo avessi saputo che mi avrebbe fatto cosi tanto male questa cosa. fotomare

Sabato era il compleanno di G. volevo mandarle gli auguri ma ho preferito non farlo; avrei riaperto un’illusione in me….o forse un’ aspettativa di uno scambio di messaggi che poi mi avrebbero irrimediabilmente ucciso.

Credo che nonostante i miei progressi ( che gli altri mi fanno notare con ampi complimenti)  si stia facendo strada in me ( o meglio, si stia consolidando) l’idea di non volere piu nessuno mio fianco, di voler continuare da solo a vivere quello che mi rimane da vivere. Ho smesso di farmi aspettative su persone o cose…non sento piu il sentimento o la voglia di continuare a credere in ciò che non troverò piu….è anche vero che lascio scorrere la vita…prendo le cose molto alla leggera… non pongo piu le persone al centro della mia vita, ma pongo me stesso e basta. E’ passato un’anno…ma è come se fosse stato ieri….bruci ancora dentro come un’anno fa.

 

Non so lasciarti andare….

Dimmi, dimmi
Cammini piano, cammini come puoi sulle domande che ora ti fai ed hai paura che le risposte siano più vicine
E tra le cose che non sai, forse e la più grande che non mi dirai:
dove te ne andrai, quando partirai?
Parlami del tempo che passa, di quello che resta,
dei ricordi e della chiave nascosta, dei sogni che hai, dimmi…
Cammini piano sopra le verità che dici lento, come chi sa che non ha il tempo per dirle ancora, un’ultima volta
ho visto le tue lacrime mentre ti gridavo voglio andarmene, e adesso che sei qui cerchi le mie mani
Parlami del tempo che passa, di quello che resta,
dei ricordi e della chiave nascosta, dei sogni che hai
di quando c’era lei nei giorni tuoi, ora che i giorni non passano mai, e l’hai trovato poi il senso di questo vagare, dimmi?
Dimmi, l’hai capito poi il senso di questo vagare, dimmi?
Dimmi

Ultimo giorno di questo 2018!

Molti stanno tirando le somme di quest’anno ormai agli sgoccioli; tempo di riflessioni, di messa in atto di nuove strategie, di preparativi per la serata ….di molte cose.

Io non sono sono proprio in vena di fare queste cose oggi; il 2018 ha segnato profondi e radicali cambiamenti di vita e se da un lato mi hanno ferito l’anima dall’altro, nulla accade per caso. Doveva succedere di arrivare al confronto con il mio io! Quindi, avanti tutta! Il mio cammino continua anche oggi.

Oggi sono in ufficio, il silenzio rotto solo dal rumore del termoconvettore che riscalda a malapena la stanza.

Auguro a tutti Voi per il 2019 tutta la serenità per poter affrontare nuove sfide e raggiungere i traguardi piu ambiziosi.

E me lo auguro anche a me un 2019 piu “leggero” perchè di pesantezza ne ho le palle piene.

BUON ANNO